Per meglio chiarire l’interpretazione della circolare n°75 del 17/11/2020, si rende necessaria la precisazione seguente.

Il Liceo Gioberti, in un’ottica di tutela e sicurezza dei propri studenti minorenni, ha inteso porre l’attenzione sul fatto che alcuni comportamenti potrebbero essere non conformi al D.P.C.M. del 3 novembre 2020 laddove si specifica, all’art. 3 comma 4, che “è vietato ogni spostamento all’interno dei territori, salvo che gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute“. Il Liceo, pertanto, ha ritenuto doveroso richiamare le famiglie ad un’assunzione consapevole di responsabilità con riguardo al collegamento, per seguire le videolezioni, effettuato da luoghi diversi dalla propria abitazione, dal momento che la frequentazione di questi luoghi è al momento esclusa dalla normativa.

Per quanto consapevoli che gli studenti coinvolti nell’azione di protesta contro la didattica a distanza, nei pressi della sede di Via Sant’Ottavio n°9 in questi giorni, sono stati autorizzati dalle forze dell’ordine all’occupazione del suolo pubblico e a condurre una manifestazione ordinata, per noi rimane l’aspetto critico dell’assunzione di responsabilità.

Con riguardo alla didattica digitale integrata, il Collegio docenti del “Gioberti” ha elaborato un Piano dedicato, ben articolato e condiviso fra tutte le componenti della realtà scolastica, ha riprogettato l’attività didattica secondo la nuova impostazione di insegnamento – apprendimento e sta investendo nella formazione dei docenti sulle tecnologie e le nuove metodologie didattiche. Nonostante questo, resta la consapevolezza dei limiti di questa forma di impostazione della didattica.

Il Liceo comprende, quindi, le richieste degli allievi per una ripresa celere delle attività didattiche in presenza, condivide il disagio degli studenti derivante dalla fruizione di una didattica che, nella situazione di emergenza sanitaria attuale, costituisce l’unica opportunità, ma evidentemente non è equiparabile alla didattica in aula con compagni e insegnanti presenti.

Stante questa premessa, il Liceo non si propone di ostacolare la protesta contro la DAD, perché in linea di principio ne condivide le finalità. Ad avvalorare questo intendimento, la scuola, preoccupata della sicurezza dei propri allievi, ha ritenuto opportuno aprire un tavolo di confronto con gli studenti, rappresentanti di Istituto, per favorire il prosieguo della manifestazione del dissenso e della ricerca di soluzioni, su piani diversi dalla protesta in strada, che implica problematiche di sicurezza e responsabilità che l’Istituto ritiene opportuno evitare.

A questo proposito si chiede un confronto con le Istituzioni preposte per cercare una soluzione congrua del problema che risulti a tutela di tutte le parti coinvolte.

Torino, 18 novembre 2020

 

                                                                      IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Ing. Miriam PESCATORE

 

 

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